Se vi è mai capitato di dover formattare il computer o assemblare un nuovo PC, sapete bene quanto sia snervante passare ore a scaricare singolarmente ogni browser, lettore video e utility di sistema. Bisogna cercare il sito ufficiale, accettare contratti che non si leggono e, peggio ancora, evitare di installare barre degli strumenti o software superfluo che si insinua durante i problemi di installazione di Windows.
Per risolvere questo problema, Microsoft ha integrato in Windows 11 un programma chiamato Winget. In sostanza, si tratta di un gestore di pacchetti che semplifica l'installazione dei programmi, rendendola facile come digitare un comando nella console, eliminando la necessità di navigare in internet e automatizzando l'intero processo di distribuzione del software sul computer.
Cos'è esattamente Winget e a cosa serve?
Questa è l'interfaccia client di Gestione pacchetti di Windows, uno strumento da riga di comando progettato per individuare, installare, aggiornare e rimuovere applicazioni in Windows 10, Windows 11 e Windows Server 2025. Per chi proviene dal mondo Linux o macOS, è l'equivalente di... apt o brewma adattato all'ecosistema Microsoft.
La caratteristica più potente di questo strumento è la sua connessione a un enorme repository della community con migliaia di applicazioni verificate. Essendo un progetto open source disponibile su GitHub, viene costantemente aggiornato dalla community, quindi quasi tutte le applicazioni più diffuse di cui potresti aver bisogno sono già presenti nel suo catalogo.
Come installare e avviare Winget sul tuo sistema
Nella maggior parte delle installazioni moderne di Windows 11, Winget è preinstallato come parte del programma di installazione delle app. Per verificare se è abilitato, è sufficiente aprire un terminale (premendo Windows + X e scegliendo Terminale o PowerShell) ed eseguire il comando ` winget --version`.
Se per qualche motivo il sistema non riconosce il comando, probabilmente è necessario aggiornare il componente App Installer dal Microsoft Store. In casi più complessi, come nelle versioni Windows Sandbox o IoT Enterprise LTSC, dove non è presente uno Store, sarà necessario eseguire un'installazione manuale tramite PowerShell scaricando il pacchetto .msixbundle, le librerie VCLibs e il pacchetto Microsoft.UI.Xaml dai rispettivi repository ufficiali ed eseguendo il comando Add-AppxPackage per ciascuno di essi.
Padroneggiare la ricerca e l'installazione del software
Prima di iniziare l'installazione, è consigliabile verificare che il programma sia presente nel repository. A tale scopo, il comando `winget search <nome>` è lo strumento ideale. Restituirà un elenco con il nome, la sorgente e, soprattutto, l'ID del pacchetto.
Per installare un'app, puoi usare il suo nome, ma è molto meglio usare il suo ID, come VideoLAN.VLC, per evitare confusione con programmi simili. Il comando è semplicemente `winget install <ID>` . Se vuoi che il processo sia completamente invisibile, puoi aggiungere il parametro `--silent` per impedire la visualizzazione di finestre grafiche, oppure `--accept-package-agreements` per saltare le richieste di licenza e garantire un'installazione senza problemi.
Un trucco per gli impazienti è quello di concatenare diverse installazioni su un'unica riga. È possibile inserire più comandi di installazione in sequenza e lasciare che il computer lavori da solo mentre ci si prende un caffè, installando Chrome, Spotify e 7-Zip contemporaneamente.
Manutenzione e aggiornamenti automatizzati
Una delle funzionalità che consente di risparmiare più tempo è la gestione degli aggiornamenti. Invece di aprire ogni programma per verificare la presenza di una nuova versione, è possibile eseguire `winget upgrade` per visualizzare un elenco di tutti i software obsoleti presenti sul computer.
Se desideri aggiornare tutto in un attimo, il comando `winget upgrade –all` aggiornerà tutte le applicazioni disponibili alla loro ultima versione stabile. Per i programmi che preferisci mantenere a una versione specifica e impedire che vengano aggiornati, puoi utilizzare la funzione di blocco con `winget pin add`.
Comandi avanzati e utilità di uso quotidiano
Oltre all'installazione e all'aggiornamento, Winget offre potenti strumenti di gestione del sistema. Ad esempio, `winget list` permette di visualizzare tutto ciò che è installato sul PC, mentre `winget uninstall` rimuove i software selezionati senza alcuna difficoltà.
Ma la vera magia sta nell'esportazione e nell'importazione. Con il comando `winget export -o misapps.json` , si crea un file contenente un elenco di tutti i software installati. Quando si cambia computer, è sufficiente eseguire `winget import -i misapps.json` e Windows reinstallerà automaticamente tutti i programmi preferiti, risparmiandovi un intero pomeriggio di configurazione manuale.
Considerazioni tecniche e debug
È importante notare che l'esecuzione di `winget` con privilegi di amministratore impedisce al sistema di richiedere continuamente privilegi elevati durante l'installazione. Tuttavia, è comunque consigliabile prestare attenzione e installare solo software di cui ci si fida quando si utilizza il terminale come amministratore.
In caso di errori, Winget fornisce log dettagliati a scopo diagnostico. È possibile accedervi tramite l'opzione `--logs` oppure configurare il comportamento dello strumento modificando il file `settings.json`. Per quanto riguarda i formati di file, lo strumento è molto versatile e supporta qualsiasi formato, dai file EXE e MSI ai pacchetti MSIX, ai file ZIP e alle applicazioni portatili.
Avere il controllo completo delle applicazioni tramite la console trasforma l'esperienza utente di Windows, rendendo la distribuzione e gli aggiornamenti del software fluidi ed estremamente efficienti. Dalla possibilità di clonare le impostazioni dei programmi su diversi computer all'esecuzione di aggiornamenti in blocco con un singolo comando, questo strumento elimina le difficoltà del metodo di installazione tradizionale.




